Vito Fornari

LA STORIA
Vito Fornari nacque in Molfetta il 10 marzo 1821, fu ordinato sacerdote nel 1843 e morì a Napoli il 6 marzo 1900. Discepolo del purista Basilio Puoti, alla morte del maestro ne completò le Istituzioni di eloquenza. Dal 1860 con un decreto di Garibaldi ebbe la direzione della Biblioteca Nazionale di Napoli. Nel 1861 fu nominato membro del Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione e dal 1867 fu creato accademico corrispondente della Crusca. Nel secondo Ottocento fu la guida filosofica della schiera dei cattolici liberali meridionali. Tenne alto il culto per la lingua italiana nella convinzione che con l'unità linguistica si potesse assicurare l'unità politica. Le sue opere più importanti sono Dell'armonia universale (1850), in cui affrontò la questione cosmologica, Dell'arte del dire (1857-1862), in cui sistemò il problema estetico, e Della vita di Gesù Cristo (1869-1893), il capolavoro a cui dedicò un'incessante meditazione, a torto giudicato una risposta polemica alla "romanzesca" Vita di Gesù di Joseph-Ernest Renan. (nota a cura di Marco I. de Santis).

ConvittoIL CONVITTO
Nel 1915 il sacerdote Don Giulio Binetti istituì un convitto laico, intitolato a Vito Fornari, che ospitava giovani forestieri che frequentavano le scuole della città. Dal 1916 fu trasferito in via Felice Cavallotti n.24, accanto al Regio Liceo-Ginnasio e alle Scuole Elementari (oggi C. Battisti). Marco I. De Santis, nel suo Molfetta: spicchi di storia Miscellanea in onore di Vincenzo Valente nelle Edizioni del Centro Studi Molfettesi Mezzina - Molfetta, ci racconta che: ...Esso si presentava come un villino: isolato, ben tenuto, con un giardino ricco di fiori scelti e piante esotiche, oltre a due sale adibite a festa... La fama del Convitto si diffuse in gran parte del Mezzogiorno, tanto che il Rettore Don Giulio provvide, nel 1936, ad ampliare l'edificio. C'era una cucina-dispensa, una lavanderia, una camerata per lo studio dei convittori, la sala biblioteca, la palestra, il refettorio ed altri locali. Vi era anche un teatro, nel quale ogni anno si svolgevano rappresentazioni, in occasione dell'onomastico del Rettore. ...I convittori la mattina, appena svegliati, si recavano a pregare in Cappella e subito in refettorio per la prima colazione. Dopo, ognuno si recava verso la scuola che frequentava... Il Convitto fu premiato numerose volte e venne iscritto nel libro d'oro d'Italia. Come tutte le altre scuole, al sopraggiungere della 2a guerra mondiale, fu chiuso. Dopo la guerra, il Convitto non riprese più a funzionare ed i locali furono fittati al Comune, che vi sistemò la Scuola Media e l'Istituto Magistrale Vito Fornari. 

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